Emozioni e prossime tappe :)

Buona domenica carissimi Amici miei ( giusto per citare un capolavoro del cinema) !

Giovedì scorso c’è stata la presentazione del libro ad Albairate, presso la Biblioteca Civica Lino Germani. La serata è stata splendida ed accogliente. La Biblioteca è una bellissima opera di rivisitazione di un antico fienile che rievoca Fogazzaro, lo staff squisito e professionale.

Ringrazio di cuore il Comune di Albairate. l’Assessore alla Cultura, la Biblioteca e la Fondazione per la meravigliosa opportunità, perfetta organizzazione e calorosa accoglienza…spero di rivedervi presto!

Un particolare ringraziamento va a Pietro, che è stato un fantastico, ironico, brillante intervistatore, e  a tutti voi che siete venuti a sentirmi …eravamo tantissimi e questo mi ha commosso, grazie davvero tanto! Parlare con voi, scambiarsi opinioni è per me molto arricchente e vi invito a continuare a scrivermi e a contattarmi, mi date tanto.

Beh, ora si riprende e il prossimo evento in programma è a Napoli, presso Mondadori book store di piazza Vanvitelli, il 3 febbraio alle 18…inutile dire che vi aspetto in tanti e spread the news mi raccomando!

Nel frattempo vi abbraccio tanto e a prestissimo,

Virginia

Coming soon: Albairate where it all began

Buonasera meraviglie,

sono sopravvissuta al tour e come promesso eccomi qui ad aggiornarvi 🙂 Il calendario del 2020 sarà fitto di eventi in molte città italiane , da Milano a Palermo letteralmente:) e questo è stato per me il più bel regalo di Natale. Grazie a VOI il libro sta andando benissimo e stiamo ricevendo inviti da librerie, biblioteche e ,con nostra gioia ,anche da associazioni culturali. Stasera vorrei dedicare un po’ di tempo per parlarvi del prossimo evento e mi dovrete concedere di emozionarmi. Il 16 gennaio 2020 alle 20.45  sarò ospite della Biblioteca Civica “Lino Germani” del Comune di Albairate, in provincia di Milano. Mi intervisterà Pietro Mella, persona speciale nonché protagonista di una Storia  di “Storie di empatia, zagare e tartare di tonno”. Alla sua storia si deve parte del titolo del  libro per cui ora avete un colpevole:) ! Pietro è di Albairate e ad Albairate viveva anche il mio grande amico Aldo Mella, suo padre. Chi ha letto ” Io speriamo che colloquio” sa chi era Aldo,  per chi non l’ha fatto basta dirvi che era una persona meravigliosa e mio grandissimo amico. Ho iniziato a scrivere da bambina, fiabe, romanzi, storie e persino bozze di gialli ma Aldo mi diede la forza di insistere e continuare e grazie a lui pubblicai “Io speriamo che colloquio” da cui tutto è partito. Ecco perché possiamo dire ” Albairate dove tutto ebbe inizio ” 🙂 Emozioni forti a parte, vi aspetto numerosi in Biblioteca e vi ringrazio sin d’ora come ringrazio Il Comune, la Biblioteca e tutta la cittadinanza di Albairate per il caloroso ed emozionante incontro.

Un abbraccio fortissimo

Virginia

Racconto di Padova e news

Carissimi,

scusate il ritardo nell’aggiornarvi!  Come sapete, stiamo tutti vivendo giorni frenetici nel loop del pre-Natale 🙂

Bene, sabato scorso insieme a Stefano Rosato,  incantevole e bizzarro filosofo-matematico, ho presentato “Storie di empatia, zagare e tartare di tonno” a Padova, al Mondadori book store. Ringrazio lo staff della Mondadori per la squisita accoglienza, tutti i partecipanti all’evento per la partecipazione attiva. Concedetemi un  particolare,ringraziamento a  Stefano Rosato per il prezioso, interessante e simpatico contributo, e ad  Anna Bandini per il supporto apprezzatissimo.

L’evento è stato interattivo ed è stato molto bello interagire con voi,rispondere alle vostre domande e

 

discutere con voi su più temi. Mi avete emozionato moltissimo, grazie di cuore  🙂

Da gennaio ripartiremo con le presentazione e le prime tappe saranno Napoli e Albairate, Milano, di cui a breve saprò darvi ogni dettaglio. Nel frattempo vi  abbraccio per l’affettuosa presenza che mi fate percepire, continuate a seguirmi e a prestissimo….ah per Natale regalate libri 🙂 🙂 🙂

un abbraccio forte, forte, forte,

Virginia

 

Storia di un sogno che continua, affetto e gratitudine

Carissimi e meravigliosi,

l’avventura di “Storie di empatia, zagare e tartare di tonno” continua a gonfie vele. Stiamo preparando il book tour e Padova si avvicina ( 14 dicembre, piazza Insurrezione, ore 18.00) ! Non vedo l’ora di incontrarvi e raccogliere vostre opinioni, suggerimenti. Dopo Padova saremo a Milano e poi tante altre città italiane, isole incluse. Appena sarà pronto il calendario definitivo vi darò tutte le info, ma per ora concentriamoci ad essere a Padova, vi aspetto numerosi e ho bisogno del vostro supporto come sempre.

Concedetemi però, ancora un’altra volta, di ringraziarvi per l’entusiasmo e il supporto che mi state mostrando. Molti di voi mi scrivono sia qui che sulla pagina fb, state partecipando numerosi alla gara “il selfie più bello” e queste solo alcune anticipazioni. Il 14 dicembre pubblicheremo i migliori e voi voterete il vincitore, mi raccomando concentrati :)!  Permettetemi, anche,  di ringraziare una persona speciale Anna Bandini, che collabora con me in quest’avventura e a lei devo gran parte di tutto quello che sta accadendo, calendari, eventi, creatività varie e splendide iniziative.

Aspetto vostri selfie da dovunque vogliate e mi raccomando  stay tuned 🙂

un abbraccio forte forte forte,

Virginia

 

Greatest news! Storia di un sogno che diventa realtà

Carissimi Amici,

finalmente il momento è arrivato! Sono stra-felice di dirvi che il 7 novembre prossimo “ Storie di empatia, zagare e tartare di tonno” sarà acquistabile in qualsiasi libreria e nei maggiori store on line. Grazie al vostro supporto un sogno diventa realtà !

Stiamo preparando anche una serie di eventi di presentazione in varie città italiane, da Milano a Roma, passando per Padova, Bologna e Reggio Emilia, saremo in librerie molto famose, biblioteche, associazioni, aziende etc.  Appena avremo finalizzato il calendario vi saprò  dare tutte le info necessarie, mi raccomando conto sul vostro massimo supporto nella condivisione e diffusione.

Dario, un mio amico carissimo e lettore affezionato, ha lanciato una bellissima idea: tutti in libreria a prendere il libro il 7 e conseguente selfie che pubblicherò sul blog e sulle mie pagine social per poi eleggere il miglior selfie, che ne dite? Fatemi sapere, datemi spunti, idee, come sempre partecipate e divertiamoci insieme.

English version coming soon, will keep you posted! 

Grazie, grazie, grazie vi abbraccio tanto  e vi aspetto,

Virginia

Greatest updates!

Carissimi amici,

è con gioia che vi informo che il mio secondo libro Storie di empatia, zagare e tartare di tonno” ed. Guerini Next uscirà il 30/09 e sarà disponibile presso le librerie presenti in tutto il territorio nazionale. E’ già prenotabile  sia su Amazon che su La Feltrinelli. Come sempre conto sul vostro supporto e attendo i vostri feedback…mi raccomando spargete voce ! A breve vi darò news anche sulla versione inglese. Nel frattempo keep on rocking e grazie per condividere con me questa gioia,

un  forte abbraccio

Virginia

https://www.lafeltrinelli.it/libri/virginia-piccirilli/3687135https:/

/www.amazon.it/sk=virginia+piccirilli&i=stripbooks

Dearest Friends,

I’m really happy to let you know my second book ” Tales of empathy, orange glossoms and tuna tartare” published by Guerini Next  is coming on September the 30th. The Italian version will be available in all book shops in Italy. You can already book the Italian version on Amazon or La Feltrinelli. I will soon let you know when the English version will be available. Meanwhile as always I count and rely on you  so please…spread the voice ! keep on rocking and thank you so  much to share this joy with me,

a strong hug

Virginia

Greatest news!

Carissimi Amici,

sono molto orgogliosa e felice di potervi dire che, anche grazie a voi, il mio secondo libro è diventato realtà! Stiamo lavorando intensamente per pubblicarlo tra settembre e ottobre.

Il titolo sarà   ” Storie di empatia, zagare e tartare di tonno” e sarà edito da. Ringrazio l’Editore e tutti voi che mi seguite e supportate, vi terrò aggiornati sulla data di pubblicazione e sugli eventi. Nel frattempo vi abbraccio tutti e attendo i vostri commenti,

grazie di cuore,

Virginia

 

 

Storia di palloncini, cugine e dignità di donna – Dedicato ad Eleonora de Fonseca Pimentel

Buonasera  carissimi,

stasera desidero parlare con voi di qualcosa a cui tengo tanto e che mi fa incazzare di più: la dignità delle donne. Lo spunto di questa storia nasce da una chat con la mia cara cugina Alessandra.

Buon sangue ( o folle?)  non mente e dopo poche parole su come stavamo etc etc, ci siamo messe a parlare della condizione delle donne nel mondo in cui viviamo, alla vigilia della famigerata festa delle donne.  Già la festa delle donne…che tristezza infinita vedere donne di ogni età affollare ristoranti e discoteche, urlare davanti a grotteschi strip di grotteschi maschi, condividere puzzolenti mimose e con questo credere di festeggiare la dignità della donna! Domani sarà un altro 8 marzo, un altro giorno di festa patetica senza che nessuno pensi realmente a ciò che fa o che invoca.

Festa di donne che si festeggiano senza capire cosa stanno festeggiando…anche perché da festeggiare c’è ben poco! In un’ Italia in cui la TV  e i media in generale continuano con la ingiustificata sovraesposizione del corpo femminile, sdoganando così l’immagine di donna oggetto senza identità e dignità, in cui una show girl matura sostiene che scambiare sesso per carriera è una scelta, in cui non si rispetta la legge sull’aborto,nella sua vera ratio di libertà di scelta tanto combattuta, trincerandosi dietro lo scudo dell’obiezione. Un’Italia in cui  a parità di posizione se sei donna devi essere pagata meno, perché è già tanto che hai fatto carriera, vuoi anche essere pagata come un uomo? Il nostro paese, la nostra libertà stanno regredendo giorno dopo giorno,  i femminicidi riempiono statistiche,  ci stanno rendendo schiave delle rivendicazioni degli anni 70 ma noi tacciamo e sforniamo troniste settimana dopo settimana.

Non mi sono mai considerata femminista, perché la stessa definizione è per me un ossimoro di libertà. Assurdo già un tempo e allucinante al giorno d’oggi, che ci si debba costituire in gruppo per difendere i nostri diritti, come se dovessimo accreditarci come essere umani di pari grado del maschio italico. Assurdo, allucinante ma tristemente vero. Un paese in cui una ragazza subisce uno stupro alla fermata di una metropolitana in pieno pomeriggio, necessita sì di gruppi a difesa.

Le libertà guadagnate lottando duramente non sono qualcosa che ci possono chiedere indietro, non possiamo assistere silenti e inermi a questo massacro di diritti. Anche in questo caso, però, non possiamo girare la testa e incolpare qualcuno…non basta! Noi donne stesse dobbiamo essere paladini delle nostre libertà acquisite, dobbiamo reagire con fermezza e determinazione davanti al vilipendio dei nostri diritti. Ho passato i vent’anni da un po’ e sono consapevole che non si possono cambiare le cose urlando la nostra rabbia, ma sono anche consapevole che il cambiamento lo si mette in atto attraverso comportamenti quotidiani e continuativi.

E questi si che spettano a noi. Iniziamo con l’educare le nostre figlie ad essere consapevoli di se stesse, del loro corpo e del loro valore. Consapevoli dei diritti tanto duramente conquistati e che sono un baluardo di luce in questo incessante oscurantismo, consapevoli che loro con il loro comportamento forgeranno la generazione futura. Pensate se le donne che hanno tanto lottato negli anni 70 e molto prima ci vedessero ora? Il dolore che proverebbero sarebbe infinito. Non possiamo e non dobbiamo accettarlo. E allora basta festa delle donne così intesa, basta essere seduttive a lavoro con gli uomini di potere ” perché così si fa carriera prima, tanto si sa il mondo come va“. Basta essere ricondotte a trucchi e smalti colorati, selfie  in posa, api regine…basta il nostro mondo non va così. Il nostro mondo è fatto di valore, di sacrificio, di multi-tasking millenario per sopravvivere, di lotta agli ostacoli, studio, sacrificio, cervello ed emozioni…questo è il mondo delle donne, questo è il nostro mondo. Così quando qualche illuminato ci dirà che il nostro posto è a casa in cucina, risponderemo che certo abbiamo sempre saputo fare anche quello, fosse solo per mettere la giusta dose di veleno nei piatti degli imbecilli che ci dicono questo! Seguiamo gli insegnamenti di Sofocle: disobbediamo, impariamo a disobbedire davanti a questo scempio, ribelliamoci e affermiamo il nostro valore. Solo quando non avremo più bisogno di dirci queste cose potrà aver senso scendere tutte in piazza a festeggiare! Avanti tutta care amiche, avanti tutta guerriere! Ringrazio la cara Alessandra per la intensa e profonda chiacchierata e, come dice lei, nel dubbio regaliamo palloncini e lasciamoli volare liberi come gli spiriti delle donne che  hanno combattuto per donarci la libertà!

 

Storia di cv, arancina di mare e formazione- Breve racconto di Palermo

Carissimi amici,

come promesso eccomi di ritorno dalla splendida Palermo!

Sono arrivata venerdì sera e, tra ritardi aerei e parcheggi inarrivabili, siamo arrivati a cena alle 23.30…nonostante l’ora l’ospitalità genetica greca dei palermitani si è dimostrata protagonista. Non solo, ci hanno accolto come se fossero le 20.30, ma il servizio è stato impeccabile dall’inizio alla fine, che dire del cibo poi…un trionfo di sapori! Ugo ed io ci siamo accordati per l’indomani e il sapore della squisita e, mai assaggiata prima Arancina di mare, è rimasto a lungo con me…se andate a Palermo provate l’Arancina di mare di Gigi Mangia!  

Il giorno dopo ho tenuto la mia lezione sul profilo del liquidatore sinistri in azienda e sui colloqui di selezione. Ringrazio Expertise&Experience e la S.For.Ass., Scuola di Formazione Assicurativa, per la bellissima esperienza che mi hanno regalato. Far parte di uno splendido corpo docenti e del programma di un Master innovativo e completo è stato per me un orgoglio. Ringrazio anche i meravigliosi, determinati e volitivi partecipanti provenienti da tutta Italia, per aver contribuito in maniera significativa al successo della lezione. Sono certa che tutti i partecipanti a questo Master troveranno la loro strada di successo nel mondo del lavoro.

Parlare con questi ragazzi mi ha fatto, come sempre riflettere.

Ascoltare dalle loro  voci le avventure, o per meglio dire, le disavventure che hanno avuto, affrontando varie fasi di selezione, da colloqui, assessment di gruppo, test on line etc etc., mi fa pensare a quanto bisogno ci sia nel mondo della selezione di innovazione, talento e tecnica seria. Dai racconti dei ragazzi, tuttavia, un altro aspetto  è emerso e mi ha fatto riflettere su quanto siamo ancora distanti dal comprendere  in fondo il lavoro del selezionatore. In molti dei racconti il recruiter di turno era sempre molto giovane. La gioventù in quanto tale non può comportare maturità e affidare lo screening dei candidati a persone, non mature e senza supervisione, è quantomeno rischioso.

Allo stesso tempo, però, so che   molti miei colleghi stanno lavorando per far comprendere in toto l’importanza e l’impatto sul Business del Talent Acquisition, fattore che alcuni analisti finanziari inseriscono come parametro in bilancio ormai. Questa consapevolezza mi porta a poter dire ai brillanti partecipanti del Master di  Palermo di continuare ad insistere, continuare a formarsi sempre e di credere in se stessi e sono certa che la strada per il loro successo la troveranno presto!

Spero di aver fatto riflettere anche io i ragazzi, e ci tengo a ringraziare ancora sia loro che E&E, Giorgio Avolio e la S.For.ASS per la bellissima esperienza passata insieme. Sono certa di tornare presto nella magica Palermo!

Un abbraccio a tutti,

Virginia

VOLANTINO_1

Storia di leadership, risotto petaloso e lentiggini

Cari amici,

questa che segue è la storia di un pranzo con una amica, che ha preso una piega inaspettata e che non potevo non condividere con voi.

In una di queste bellissime domeniche di sole, la mia amica Laura mi aveva invitata a pranzo da lei, ad assaggiare questo fantomatico risotto petaloso che aveva imparato a fare.

Temevo già il peggio, appena ho sentito le parole risotto e petaloso, ho avuto come una visione di me e Laura, che poco dopo averlo impiattato, lo mettevamo in frigo e ci facevamo una rassicurante amatriciana. Nonostante queste perplessità, ho deciso di affrontare questa prova di coraggio e sono andata a pranzo dalla cara Laura.

Mentre eravamo intente ad apparecchiare e a non sbagliare LA  ricetta, Laura mi ha raccontato e mostrato un articolo, dove una modella cinese era stata offesa molto gravemente perché aveva mostrato le sue lentiggini in una foto per un noto marchio. Questo era stato visto come offensivo perché rappresenterebbe un’imposizione dei canoni di bellezza occidentale su quella orientale, scatenando un inferno di botte e risposte tra haters vari e ulteriori imbecilli a seguito.

Non sono neanche voluta entrare nel merito dei commenti-idiozie che hanno scritto, ma vorrei soffermarmi con voi su cosa ci insegna questo episodio.

Siamo positivi e partiamo dal notare che sia un bell’esempio di relativismo, in quanto le lentiggini amate in alcuni paesi occidentali, non piacciono nella Cina dei volti di ceramica. Beh, almeno portiamoci a casa che non esiste un unico canone di bellezza ma almeno due: occidentale e orientale…!

Perdonate la provocazione ma ci rendiamo conto che, ancora nel 2019, siamo qua a parlare di canoni di bellezza e stereotipi? Stiamo ancora definendo il concetto di bello e brutto attraverso parametri canonizzati, perché senza questa definizione non sappiamo come inserire e inserirci in una categoria ?

In una società dove centinaia di donne vengono uccise da mariti, ex compagni, amanti, militari, delinquenti e chi più ne ha più ne metta, noi stiamo ancora a dover parlare della donna come oggetto da misurare e catalogare?

In un mondo del lavoro che condanna la donna a dover guadagnare meno del collega maschio, che la condanna ad una carriera molto più ostacolata e con molte meno probabilità di successo, noi stiamo ancora a guardare i canoni delle modelle?

Trovo questo vergognoso e ingrato verso gli enormi sforzi di chi ha lottato per la pari dignità e le pari opportunità delle donne. Fanculo alle lentiggini, fanculo agli standard!

Bello è ciò che si è e che si comunica. Non esiste un’idea platonica del bello, esiste la bellezza che una persona sa farti percepire. Abbiamo il dovere morale di intervenire in questi casi, perché le nevrosi scatenate nelle donne dal dover seguire quei canoni sono talvolta letali e comunque sempre insensate e umilianti per le donne stesse.

Diciamoci la verità, però. Troppo semplice puntare il dito sui maschietti e sulla società maschilista…si questo lo sappiamo, ma sta a noi portare avanti il cambiamento, sta a noi far imporre i nostri cervelli e non altro. Purtroppo, troppo spesso vedo ancora donne puntare sulla seduzione nelle loro relazioni lavorative e non solo. Questo atteggiamento è svilente per tutte le donne e contribuisce a fare percepire la donna come un oggetto…

Laura ed io abbiamo parlato per tutto il pranzo, incazzate perché ancora succedono queste cose e ancora se ne parla, ancora definiamo canoni occidentali e orientali quando la stessa parola canone andrebbe eliminata per sempre dall’accostamento alla parola bellezza.

Andava bene nelle culture antiche perché si stavano evolvendo, ma noi dovremmo essere quelli già evoluti. Definiamo il bello e il brutto per le sensazioni che qualcosa o qualcuno ci comunica, questa sarà la nostra idea di bellezza. Incentiviamo tutti ad essere se stessi e a mostrarci la loro reale libera bellezza e allora sì, potremmo dirci una società evoluta.

Dopo aver passato buona parte del pomeriggio parlando di massimi sistemi, sono rientrata a casa portandomi la ricetta del  famigerato risotto petaloso che, a dire il vero, non so dirvi che gusto avesse, perché, parlando in maniera concitata a passionaria non abbiamo troppo badato al gusto del risotto !