Storia di vergogna e politica. Lettera di una donna a Tajani

egregio dottore,

ho aspettato a scrivere la mia opinione perché ho voluto credere che quanto da lei dichiarato fosse smentito,  che arrivassero scuse formali da lei e dalla intera classe politica che, incredibilmente, la sostiene da anni. Ciò non è avvenuto e allora è mio diritto e dovere esprimere la vergogna che provo come  donna, cittadina italiana ed europea nel vedere che il mio paese, culla di libertà, patria del diritto, sia in qualsiasi modo rappresentato da lei e da chi, poverino, la sostiene. Certo è stato eletto, e la sovranità appartiene al popolo, ma eletto da quel popolo che è stato ridotto in ignoranza, manipolato, sottoposto a lavaggio del cervello in maniera subdola attraverso falsi miti, demistificazione del vero, abbassamento dell’istruzione eseguito da lei e dalla sua classe politica, come si è visto solo nei peggiori regimi...si dottore quelli che secondo lei hanno “ fatto strade e ponti”. So che lei, come me, ha studiato giurisprudenza ma forse era già interessato alle norme penali sui bilanci piuttosto che alla bellezza dei diritti universali dell’uomo e alla conoscenza di quello, che rimane uno dei più bei testi mai scritti ,la nostra Costituzione. E così lei, forte del solito appoggio dei media del regime, si sente in diritto  di dire nel 2021, ignorando la storia e la cultura di questo paese che “non può esistere famiglia senza figli”.  L’art. 29 recita “  La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.  I nostri meravigliosi  costituenti hanno reso chiaro, per chi come me è abituato a studiare le norme analizzandole nella cornice dei principi e non come lei ad interpretarle pro domo propria, che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, che è fondato, come sa, sul concetto di affectio e quindi amore. Nulla dice sui figli.  Quelli come me a cui  i Professori hanno insegnato a chiedersi il perché delle cose, la loro natura di filosofica memoria,  sanno bene che la parola matrimonio riflette sia la cultura del tempo che il compromesso che questo Paese, seppur dichiarato laico dalla Carta Costituzionale, ha sempre dovuto accettare,  dall’influenza di quella che di fatto è stata la religione -sistema di Stato. Dovrebbe sapere che già nel 1994 Direttive Europee intimavano agli Stati Membri di agire immediatamente affinché fossero riconosciuti pari diritti alle coppie omosessuali e ai cittadini omosessuali. E ora nel 2021, lei non solo ignora questo ma, addirittura, si permette  di offendere tutte le donne di questo paese e non solo, tutte le donne punto. Si tutte, anche le madri, perché donna caro tajani, visto che ancora non l’ha capito, non coincide con utero e placenta. La donna non è destinata ad essere madre per forza, E’ una sua scelta, esattamente come un uomo, visto che le piace dividere in mondo in generi e categorie…! Quindi avere figli non è una meiosi programmata dalla nostra nascita ma un esercizio dei nostri diritti e di conseguenza delle nostre scelte.  La famiglia quindi, le sia chiaro, è una società naturale composta da persone (si senza genere non si sconvolga)  che si amano e per questo rappresentano l’architrave della nostra società. Trovo vergognoso e indecoroso che lei ( la lettera minuscola non è un errore ortografico, esattamente come la d di dottore, la e di egregio e la t di tajani), pur rivestendo una carica  (ahimè),che le da visibilità (doppio ahimè), dica scempiaggini di questo tipo senza nessuna remora, solo per dire la solita frase populista che colpirà il cuore di quelle povere donne, che avete fatto sì si sentano vive e complete solo se madri, così dimenticano la disoccupazione e le discriminazioni.  Inoltre, lei  ha offeso e umiliato tutte quelle donne che soffrono, come forse lei non può neanche capire, per non potere avere figli e si sottopongono a iter incredibilmente duri e provanti psicologicamente. Questo è inaccettabile e ancor più vergognoso che non sia stato in qualche modo ripreso dalle Istituzioni, in quanto la sua affermazione in Italia e in Europa è contra legem. Invece di pronunciare frasi oscene, che denotano ignoranza e aridità di animo, pensi a cosa significhi essere donna oggi nel terzo millennio. Grazie a fini pensatori come lei le donne lavoratrici subiscono ancora enormi discriminazioni, essere pagate il 20% in meno a parità di mansione è discriminazione sessuale caro tajani e questa è quella più visibile e  nota ma su cui non si interviene. Voglio però parlarle di quelle discriminazioni subdole che non si dichiarano, non si vedono ma che esistono e uccidono  e umiliano le  donne tutti i giorni. Sì uccidono, perché impedire lo sviluppo personale di una persona equivale ad una sottile forme di omicidio. Vede tajani, ho 44 anni e per scelta non ho fatto figli, ma come donna prima di dover giustificare a lei anche questo, ho dovuto giustificare velatamente a 14 anni come mai avessi scelto lo scientifico sperimentale in fisica e matematica (materie più dei maschietti !), poi ho dovuto giustificare sempre velatamente, nell’Italietta per bene a lei tanto cara, perché ho scelto di studiare giurisprudenza ad indirizzo economico industriale (anche questo lavoro ancora maschio nei primi 2000).  Poi nonostante la classe politica di quegli anni promettesse milioni di posti di lavoro, ho iniziato la carriera con stage non retribuiti, nelle cui selezioni  (quelle e per tutta la vita) ho dovuto indicare se avessi intenzione di sposarmi a breve o avere figli (si non si sorprenda, i figli da lei tanto amati, non sono sempre così visti bene dalle imprese). Poi lavorando sodo, più degli uomini per forza, perché altrimenti non ci sarebbe stata neanche competizione, sono  riuscita nel doppio degli anni e con il 30% in meno di retribuzione a fare carriera. Mi sono trovata spesso in direzione come unica donna e ho dovuto adeguarmi ad un gergo maschile dominante, a battute sessiste e a dover dimostrare che anche una donna poteva gestire “ problemi da uomo“. Grazie al cielo i colleghi uomini con cui ho lavorato nel tempo sono cambiati e nelle aziende (soprattutto quelle moderne e realmente competitive)  la cultura della parità sta nascendo.  Questo è vergognoso! Dover dire che nel 2021 stiamo assistendo a un cambiamento, quando, giusto per tornare alla nostra amata Carta, l’art. 3  (uno dei testi più belli mai scritti)  nel 1948 sanciva l’eguaglianza formale e sostanziale degli esseri umani (si uomo non mi piace). Dopo 73 anni mi trovo qui a scrivere con disgusto e tristezza ad un uomo nato nel 1953  e che ancora non ha compreso neanche quello cha ha studiato, o peggio ancora, forse l’ha compreso ma ha deciso di interpretarlo in modo conveniente per manipolare il suo povero elettorato e per piacere ai famigerati assassini di questo paese ” i signori ben pensanti” citati dall’immenso De Andrè in uno dei suoi capolavori. Quello che ha detto è gravissimo e vergognoso non si può dire altro. Milioni di giovani donne potrebbero farsi influenzare da quello che dice e incanalarsi in autolimitazione per adempiere al loro ruolo di madre, potrebbero pensare che sono destinate in primis e necessariamente a questo.  Ha offeso tutte le donne che da secoli hanno lottato e lottano per il riconoscimento dei propri diritti, perché finché ci saranno ignoranti come lei, caro tajani, non si potrà mai abbassare la guardia.  Finisco dicendole che in ogni caso noi donne siamo abituate a doverci confrontare con ignoranza di questo tipo per cui caro tajani, ci ha offeso e umiliato  ma di certo non ci può fermare, come non siamo state fermate prima. Esattamene come le nostre antenate, lotteremo e non ci fermeremo finché le donne, o qualsiasi altro genere e minoranza, abbia parità di diritti e non esistano più orientamenti di pensiero come il suo. La saluto con una simpatica vignetta, perdonerà la parolaccia che rispetto alle sue parole è certo non turpiloquio, in cui è raffigurata una donna che non ha avuto figli, né si è sposata sa, eppure con la sua intelligenza ha cambiato il mondo, giusto per citarne una che occupava anche un posto in Senato…

Stia bene e si ravveda, per lei, per i suoi  figli  in primis.

Virginia Piccirilli

Storia di cambiamento, introspezione e balle di fieno

Ben ritrovati mie cari,

che mesi pesanti che abbiamo alle spalle e quanta incertezza ancora! I mesi passati sono stati uno tsunami che ci ha investito e ancora ci insegue, lanciandoci in una giostra di emozioni e disorientamento. Eppure credo, consapevole di essere una voce abbastanza isolata,  che qualcosa di buono il lock down lo abbia portato. Questo è il mio pensiero almeno e condivido volentieri con voi le mie riflessioni. Ho la fortuna di vivere nella campagna emiliana, paesaggio bipolare caratterizzato da enormi distesi di campi cangianti in base al colore della coltura e alla stagione e da capannoni industriali ultramoderni, orgoglio del nostro Paese. Durante i mesi scorsi mi sono concessa, quando possibile, delle passeggiate nella campagna che circonda la mia casa. La prima emozione, forte e invasiva era la rabbia. Tutto bloccato. Il calendario eventi di presentazione di Storie di empatia, zagare e tartare di tonno, definito e programmato fino ad inizio 2021 bloccato e a data da definirsi, dopo l’immane lavoro del team e di Anna Bandini per definirlo con varie tappe in tutta Italia. I progetti con le Amministrazioni comunali, costruiti con tanta passione e già passati attraverso le peripezie elezioni/budget bloccati e a data da definirsi. La finalizzazione della versione in inglese bloccata, unica cosa positiva lavorare in smart working…se aggiungiamo, però, la totale carenza di socialità è evidente che la catastrofe emotiva era imminente! Complice la natura che rigogliosa seguiva i suoi tempi giovando dell’assenza della scimmia umana, la quiete e il tempo a disposizione per me, passeggiata dopo passeggiata tra campi di erba medica, sorgo e grano ho iniziato a vedere le cose in modo diverso. Non avevo perso niente,  anzi il maggior tempo guadagnato mi dava l’opportunità di fare e pensare altro, prima di ripartire. Opportunità di concentrarmi sulle mie passioni. Così mi sono messa a lavorare sodo e sono felicissima di dirvi che Tales of emphaty, orange glossoms and tuna tartare sarà lanciato  a breve e disponibili  nei migliori book store on line.…ovviamente vi darò tutti i dettagli.  Con le Amministrazioni comunali abbiamo approfittato per ampliare i progetti con una programmazione di lungo periodo e ci stiamo strutturando per lanciarla anche in via telematica, se sarà necessario. Mi sto divertendo moltissimo con le micro-rubriche che ho iniziato sulle mie pagine social facebook e instagram dove associo sensibilità e profondità espressa in maniera molto diversa ma di eguale spessore…ne trovate di simpatici sui social 🙂  Il tempo e la quiete hanno anche giovato alla creatività e  ho iniziato diversi lavori editoriali :  i lavori per il 3 libro sono partiti…tenetevi forte sarà un libro per bambini, una favola alternativa del mondo moderno con personaggi bizzarri e significativi…vi terrò aggiornati.

Ho anche iniziato a scrivere la mia parte per Punto HR, manuale annuale che ogni professionista HR dovrebbe leggere.   Ho deciso anche di scrivere articoli in maniera sistematica, pubblicati sui social di università e sto collaborando anche con una brillante community di innovazione in vari campi tra cui il capitale umano…trovate il  mio articolo appena uscito sulla linkership sulle mie pagine social facebook e linkedin. Che dirvi allora cari amici? Avanti tutta…sarà facile? No molto difficile, ma siamo già cambiati e non possiamo più tornare indietro…dobbiamo solo cogliere le opportunità di questo cambiamento  e ancorarci alle nostre esperienze e al nostro vissuto…vederci in maniera diversa in un mondo diverso. Dobbiamo reagire al cambiamento vivendolo e adattandoci, in questo modo saremo pronti a cogliere le opportunità che ogni cambiamento nasconde anche quello che sembra più odioso.  Vi saluto con la promessa di tornare presto e me ne vado a passeggiare gustandomi sinestesia vista-olfatto delle splendide e ipnotiche balle di fieno. Mi raccomando seguitemi sempre, scrivetemi vi aspetto e vi voglio bene,

un abbraccio forte 

Virginia

Storia di silenzio, opportunità e narcisi

Buonasera miei cari,

mi rifaccio viva solo ora perché durante le ultime 3 settimane, quello che ho visto accadere intorno a me  (e non solo), mi ha letteralmente tolto le parole. Ho visto in pochi giorni le città in cui vivo e che amo, Milano e Bologna, trasfigurarsi. Il dolore che devasta l’intero Paese è agghiacciante e scrivere qualsiasi cosa mi sembrava quasi offendere con parole, che mai avrebbero potuto essere adeguate, quanto percepivo. Mi sono sentita inerme, inutile e fortunata di fronte a quei Giganti che tutti i giorni vanno a lavorare negli ospedali. Ho letto fake news vergognose, sentito politici irresponsabili foraggiare i loro stupidi  ego, invece di pensare a salvare vite umane. Un orrore senza fine. Ma poi ho riflettuto e ho capito che non aveva senso continuare a subire il dolore e la rabbia e farsi trascinare in un vorticoso quanto dannoso pessimismo cosmico…questo si che mi avrebbe resa inutile e inerme.

Allora sono ritornata in me, ricordata quanto tutto può essere riavvolto e trasformato e ho guardato bene il mio giardino dove ho visto dei meravigliosi narcisi! La natura con la sua vita che esplode ci insegna ad andare avanti e così, purtroppo per voi,  è finita la fase blu (giusto per citare uno dei miei pittori preferiti)  sono ritornata la “sciroccata” di sempre e mi è ripresa la voglia di fare e creare.

Che fare, direte voi, però in questa situazione? Un antico adagio dice “ se non puoi guardare fuori guardati dentro” e così ho fatto. Mi sono messa a lavorare per finalizzare la versione inglese di Storie di empatia, zagare e tartare di tonno, ripreso di buona lena i progetti per le presentazioni  e la costruzione dei laboratori per le Amministrazioni Comunali con Io speriamo che colloquio, iniziato a  buttar giù idee per il 3 libro e… udite udite… mi sono anche messa a fare meditazione da autodidatta 🙂 Non so quando faremo le presentazioni né il resto ma sono certa che le faremo per cui avanti tutta nonostante tutto.  Il book tour che stavamo preparando e che vedete è ovviamente e giustamente posticipato…ma solo posticipato, appena avremo le date nuove sarò iper felice di dirvele non importa quanto ci vorrà ma arriveranno! Prendete questo momento come un’opportunità per dedicarvi a voi stessi, alla vostra anima, a fare quello che potete, ma di sicuro ci sono mille cose che potete e volete fare…ovviamente non dimenticatevi di leggere i miei libri, il mio blog e la mia pagina fb 🙂  Ascoltate solo fonti autorevoli e competenti e combattete lo sconforto con la creatività.

Siamo di fronte ad una fase di trasformazione, cose impensabili sono diventate realtà in poco, pensate solo allo smart working tanto caro a me e ai miei colleghi HR e tanto difficile da far comprendere di solito. Alla fine di tutto questo saremo persone diverse, non peggiori, ma diverse, vedremo il mondo in modo diverso, l’essenzialità in modo diverso e forse ci renderemo più conto di quanto è stupenda e semplice la vita.

Ah ovviamente mai come in questo momento siate empatici più che mai, empatici concreti e veri proprio come i Medici di Cuba che sono arrivati stasera in Lombardia …

A presto e vi abbraccio forte, forte, forte

 

Virginia 

Storie HR, progetti, mongolfiere e tulipani

Carissimi Amici,

eccomi di ritorno, finalmente posso rilassarmi nello studio godendomi l’odore di tulipani che ho nel vaso !

L’ultimo periodo è stato ed è sempre più frenetico, stiamo preparando due Laboratori per due Comuni e ne sono molto contenta. Uno sarà rivolto ai giovani che si affacciano sul mondo del lavoro, e l’altro alla generazione che la crisi ( mai finita:( )  ha espulso dal mercato, nonostante le loro validissime competenze e professionalità. La progettazione è in piena fase creativa e vi darò maggiori info sui contenuti e luoghi/date non appena pronti.

Sarò , anche, docente in un Master a Roma presso l’Università Europea  e anche qui siamo in fase finale di progettazione. Che dire poi del sogno che continua …continua a ritmo serrato la programmazione delle presentazioni di Storie di empatia, zagare e tartare di tonno, con tante altre date che si sono aggiunte e che coprono da Milano a Palermo, stiamo finalizzando il Book Tour e a breve lo pubblichiamo.

Ci tengo però a darvi un anteprima:  in primavera saremo nel Chianti, casa di Luciano ( ndr per chi ha letto il libro: si proprio lui!), ospiti nel Festival di Primavera e circondati dalla meravigliosa natura chiantigiana e dalle mongolfiere.

Se pensate che stiamo ultimando anche la versione inglese del libro, capirete che dire che il momento è frenetico è poco! Sto portando oltre ogni limite le mie incapacità di organizzazione e cercando di contenere la mia creatività per realizzare tutte queste cose meravigliose!

Consentitemi, però, dopo un po’ di tempo di tornare a parlare di HR.

A fine gennaio sono stata invitata in Assolombarda alla presentazione di PUNTO HR, libro che ogni professionista HR dovrebbe leggere ogni anno.  Quest’anno trovate anche un mio articolo dal titolo “ Il Direttore del Personale è morto e non l’ha ancora capito” , titolo scelto giusto per rispondere a chi mi dice di avere comunicazione troppo diretta e per inimicarmi tanti colleghi che saranno della scuola di pensiero diversa…fa niente 🙂 Il Convegno è stato molto bello e ringrazio tutti gli altri illustri correlatori perché si sono affrontati in maniera molto concreta e profonda gli scenari futuribili nel mondo HR,  per esempio come sarà la risorsa del 2040 e suo inserimento in azienda e tantissimi altri attuali e fondamentali temi che trovate nel libro in maniera approfondita. Consiglio anche a chi non lavora nelle Risorse Umane di leggerlo perché apre la mente e obbliga a fare ragionamenti che dovremmo fare più spesso, ma che per comodità preferiamo non fare. Grazie  a tutti coloro che hanno contribuito in qualsiasi modo alla nascita del libro e del convegno.  Fatemi sapere cosa pensate del mio articolo e del libro se vi va 🙂

Torno a lavorare sui mille progetti  e vi saluto con qualche foto. Vi auguro una splendida continuazione di settimana, alzate gli occhi, fate del bene  e sognate !

Un abbraccio fortissimo

Virginia 

Storia di ottimismo, resilienza e progetti

Carissimi amici,

è vero, è da un po’ che non ci sentiamo, ma come sapete, conoscendomi bene, non amo il presenzialismo ad ogni costo e preferisco fare e aggiornarvi con notizie che meritano la vostra attenzione e tempo. Sappiate, però, che in ogni cosa che faccio ci siete voi, perché è a voi che penso quando scrivo, leggo, progetto e vago nei miei pensieri  grazie alla creatività e alla sana follia!

Devo anche dirvi che in quest’ultimo, unico e assurdo anno, sono stata davvero disgustata dalla bassa qualità dell’informazione, dal vilipendio della scienza a cui abbiamo spesso assistito, dalle migliaia di fake news (amorali perché su temi seri),  da questa ossessione di massa di essere presenti a qualsiasi costo,  a prescindere dai contenuti che si hanno da condividere. Davanti a questa orribile regressione sociale ho preferito fare introspezione e cercare stimoli costruttivi...e così mi sono dedicata a molti progetti pensando a fare qualcosa che potesse andare controtendenza e apportare contenuti a questa società seppur nel mio piccolo…ma, sappiamo bene e bene sarebbe ricordarcelo, che dal piccolo si arriva all’infinito come  diceva Ghandi.

Il primo progetto di cui sono felice di parlarvi è il terzo libro su cui sto già lavorando. Avrà un argomento HR-psicologico ma estremamente connesso alle tematiche sociali. Devo lavorarci tanto e vi terrò aggiornati sui progressi, dovrebbe essere a vostra disposizione da dicembre…vi darò più dettagli nei mesi a venire!

E’ uscita la versione inglese Tales of empathy, orange blossoms and tuna tartare e sto ricevendo messaggi da lettori esteri, oltre che da italiani che hanno deciso di leggere la versione inglese 🙂 Anche Io speriamo che colloquio e l’edizione inglese Shall we interview? continuano ad essere letti e ringrazio tanto i lettori che condividono con me i loro pareri, timori considerazioni sul mondo del lavoro e dell’emotività.  Il vostro supporto è necessario, soprattutto in quest’anno in cui anche l’editoria ha risentito della gigantesca crisi economica mondiale…il costo di un libro è niente considerato il suo valore perenne e l’arricchimento che produce alle nostre vite...leggete, comprate libri, vogliatevi bene! 

A Gennaio ho tenuto una testimonianza anche quest’anno al Master  Diventare HR Business Partner di Hara Risorse Umane ed ho incontrato motivatissimi e brillanti allievi con cui abbiamo discusso temi HR innovativi e strutturali.

L’8 maggio terrò la lezione al Master in Liquidazione sinistri  della Scuola di Formazione S.For.Ass di Palermo e di E&E  e sono molto contenta di incontrare anche quest’anno altri giovani iper-motivati a formarsi e che hanno capito il valore centrale della formazione oggi più che mai. Con i colleghi di Palermo, inoltre, abbiamo in cantiere diversi progetti , tra cui un Convegno, per fine 2021 e 2022 su cui vi terrò aggiornati.

Mi sono divertita moltissimo ed ho imparato tanto dai partecipanti al Webinar che ho tenuto sul recruiting digitale per SBS. E’ sempre molto stimolante incontrare giovani motivati a costruirsi una carriera nelle risorse umane, investendo nella formazione su strumenti attuali e guardando anche al futuro.

Il 22 aprile ho partecipato ad una bellissima diretta facebook organizzata dalla Associazione Pro.di.gio e dalla Provincia di Reggio Emilia, che si distingue per proattività e vicinanza alle tematiche giovanili e culturali. Abbiamo parlato di giovani talenti e lavoro interagendo con i presenti. E’ stato un bellissimo evento e ringrazio tantissimo anche i partecipanti perché non è facile avere persone così interessate e  curiose e che hanno contribuito fattivamente al successo della diretta.  Potete trovare il video della diretta sulla pagina facebook della Provincia di Reggio Emilia e sul sito dell’Associazione Pro.di.gio (trovate tutto sulla mia pagina fb).Con l’Associazione Pro.di.gio stiamo strutturando per l’autunno laboratori molto interessanti su cui vi dirò di più a breve, ma vi anticipo che parleremo anche di leadership al femminile 🙂

 

Stiamo anche cercando di riprendere le presentazioni dei libri in librerie/biblioteche e a breve capiremo quando e soprattutto come in base ai decreti…ovviamente vi aggiornerò in tempo reale e ho bisogno del vs supporto come sempre, condividete, fate girare, venite e date sempre apprezzatissimi feedback…insomma continuate ad essere come siete, vi adoro!

Cari, come avete letto non mi annoio! Devo dire, ancora una volta, che in quest’anno buio e triste, ho più che mai toccato con mano che al nostro interno abbiamo tante risorse sopite, che non ascoltiamo, nel turbine in cui siamo inseriti di solito,  che invece, non aspettano altro di essere ascoltate. Quelle emozioni, passioni sopite hanno riempito i miei momenti di buio, vuoto, desolazione guardando impotente ciò che stava accadendo nel mondo e purtroppo non solo relativo al Covid, ma anche al Mediterraneo lacerato e ad un mondo politico mondiale che in più occasioni mi ha davvero depresso. Ascoltiamoci di più, passiamo più tempo soli con noi stessi per stare meglio con gli altri, la solitudine è fonte di introspezione e risorsa positiva…proprio quando, come nell’anno che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo, siamo costretti a rinunciare alla nostra congenita e necessaria socialità.

Lo so sono e resto un’ottimista e sono certa che l’uomo ha risorse per superare anche questo. Faremo diventare questa assurda esperienza qualcosa di positivo.

Vi saluto con un abbraccio fortissimo e attendo vs commenti,

Virginia

 

Racconto di Napoli e tanto altro…

Buona domenica meraviglie!

Sono stati giorni intensi e stanno accadendo tante cose belle, che mi rendono felice e mi spingono sempre di più a ringraziarvi per tutto l’affetto che mostrate.

Il 3 febbraio ho presentato  Storie di empatia, zagare e tartare di tonno nella splendida Napoli, al Mondadori Book Store di piazza Vanvitelli. L’evento è stato molto bello e dinamico, con tanta partecipazione di un pubblico interessato e di spessore, la discussione è stata intensa e profonda. Ringrazio con tanto affetto i partecipanti che hanno reso la serata fantastica e i gestori del book store per la loro gentilezza e professionalità. Un ringraziamento particolare va a Massimiliano Trematerra, moderatore per niente moderato, ma iper-energetico, simpatico, ironico e  appassionato.

Insomma da Napoli mi porto tanto calore, passione, vitalità e resta una città unica, con persone uniche…a proposito prego l’avv.matrimonialista mai sposato che era presente nel pubblico a farsi vivo perché i suoi interventi sono stati una bellissima nota di colore e profondità 🙂

Il book tour continua e a breve il calendario ufficiale ma vi preannuncio che sarò a Varese, Firenze, Roma, e Milano da marzo a maggio e vi aspetto con affetto e gratitudine.

Inoltre terrò una lezione in un Master a Roma e a breve vi dirò di più su un mio articolo uscito da poco…che dirvi avanti tutta e grazie di cuore !

Virginia

Emozioni e prossime tappe :)

Buona domenica carissimi Amici miei ( giusto per citare un capolavoro del cinema) !

Giovedì scorso c’è stata la presentazione del libro ad Albairate, presso la Biblioteca Civica Lino Germani. La serata è stata splendida ed accogliente. La Biblioteca è una bellissima opera di rivisitazione di un antico fienile che rievoca Fogazzaro, lo staff squisito e professionale.

Ringrazio di cuore il Comune di Albairate. l’Assessore alla Cultura, la Biblioteca e la Fondazione per la meravigliosa opportunità, perfetta organizzazione e calorosa accoglienza…spero di rivedervi presto!

Un particolare ringraziamento va a Pietro, che è stato un fantastico, ironico, brillante intervistatore, e  a tutti voi che siete venuti a sentirmi …eravamo tantissimi e questo mi ha commosso, grazie davvero tanto! Parlare con voi, scambiarsi opinioni è per me molto arricchente e vi invito a continuare a scrivermi e a contattarmi, mi date tanto.

Beh, ora si riprende e il prossimo evento in programma è a Napoli, presso Mondadori book store di piazza Vanvitelli, il 3 febbraio alle 18…inutile dire che vi aspetto in tanti e spread the news mi raccomando!

Nel frattempo vi abbraccio tanto e a prestissimo,

Virginia

Coming soon: Albairate where it all began

Buonasera meraviglie,

sono sopravvissuta al tour e come promesso eccomi qui ad aggiornarvi 🙂 Il calendario del 2020 sarà fitto di eventi in molte città italiane , da Milano a Palermo letteralmente:) e questo è stato per me il più bel regalo di Natale. Grazie a VOI il libro sta andando benissimo e stiamo ricevendo inviti da librerie, biblioteche e ,con nostra gioia ,anche da associazioni culturali. Stasera vorrei dedicare un po’ di tempo per parlarvi del prossimo evento e mi dovrete concedere di emozionarmi. Il 16 gennaio 2020 alle 20.45  sarò ospite della Biblioteca Civica “Lino Germani” del Comune di Albairate, in provincia di Milano. Mi intervisterà Pietro Mella, persona speciale nonché protagonista di una Storia  di “Storie di empatia, zagare e tartare di tonno”. Alla sua storia si deve parte del titolo del  libro per cui ora avete un colpevole:) ! Pietro è di Albairate e ad Albairate viveva anche il mio grande amico Aldo Mella, suo padre. Chi ha letto ” Io speriamo che colloquio” sa chi era Aldo,  per chi non l’ha fatto basta dirvi che era una persona meravigliosa e mio grandissimo amico. Ho iniziato a scrivere da bambina, fiabe, romanzi, storie e persino bozze di gialli ma Aldo mi diede la forza di insistere e continuare e grazie a lui pubblicai “Io speriamo che colloquio” da cui tutto è partito. Ecco perché possiamo dire ” Albairate dove tutto ebbe inizio ” 🙂 Emozioni forti a parte, vi aspetto numerosi in Biblioteca e vi ringrazio sin d’ora come ringrazio Il Comune, la Biblioteca e tutta la cittadinanza di Albairate per il caloroso ed emozionante incontro.

Un abbraccio fortissimo

Virginia

Racconto di Padova e news

Carissimi,

scusate il ritardo nell’aggiornarvi!  Come sapete, stiamo tutti vivendo giorni frenetici nel loop del pre-Natale 🙂

Bene, sabato scorso insieme a Stefano Rosato,  incantevole e bizzarro filosofo-matematico, ho presentato “Storie di empatia, zagare e tartare di tonno” a Padova, al Mondadori book store. Ringrazio lo staff della Mondadori per la squisita accoglienza, tutti i partecipanti all’evento per la partecipazione attiva. Concedetemi un  particolare,ringraziamento a  Stefano Rosato per il prezioso, interessante e simpatico contributo, e ad  Anna Bandini per il supporto apprezzatissimo.

L’evento è stato interattivo ed è stato molto bello interagire con voi,rispondere alle vostre domande e

 

discutere con voi su più temi. Mi avete emozionato moltissimo, grazie di cuore  🙂

Da gennaio ripartiremo con le presentazione e le prime tappe saranno Napoli e Albairate, Milano, di cui a breve saprò darvi ogni dettaglio. Nel frattempo vi  abbraccio per l’affettuosa presenza che mi fate percepire, continuate a seguirmi e a prestissimo….ah per Natale regalate libri 🙂 🙂 🙂

un abbraccio forte, forte, forte,

Virginia

 

Storia di un sogno che continua, affetto e gratitudine

Carissimi e meravigliosi,

l’avventura di “Storie di empatia, zagare e tartare di tonno” continua a gonfie vele. Stiamo preparando il book tour e Padova si avvicina ( 14 dicembre, piazza Insurrezione, ore 18.00) ! Non vedo l’ora di incontrarvi e raccogliere vostre opinioni, suggerimenti. Dopo Padova saremo a Milano e poi tante altre città italiane, isole incluse. Appena sarà pronto il calendario definitivo vi darò tutte le info, ma per ora concentriamoci ad essere a Padova, vi aspetto numerosi e ho bisogno del vostro supporto come sempre.

Concedetemi però, ancora un’altra volta, di ringraziarvi per l’entusiasmo e il supporto che mi state mostrando. Molti di voi mi scrivono sia qui che sulla pagina fb, state partecipando numerosi alla gara “il selfie più bello” e queste solo alcune anticipazioni. Il 14 dicembre pubblicheremo i migliori e voi voterete il vincitore, mi raccomando concentrati :)!  Permettetemi, anche,  di ringraziare una persona speciale Anna Bandini, che collabora con me in quest’avventura e a lei devo gran parte di tutto quello che sta accadendo, calendari, eventi, creatività varie e splendide iniziative.

Aspetto vostri selfie da dovunque vogliate e mi raccomando  stay tuned 🙂

un abbraccio forte forte forte,

Virginia