Storia di talento e malinconia- Intervista a Pietro Mella

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Carissimi,

è passato un pò di tempo dall’ultimo articolo e mi siete mancati. La ragione è che quello, che vi voglio raccontare stasera,  mi ha toccato moltissimo, e mi ci è voluto tempo per riuscire in qualche modo a scriverlo ( e pure male!). Stasera parliamo di un giovane talento : Pietro Mella. Pietro ha 11 anni ed è bimbo stupendo, come sua sorella gemella Maria, figli dei miei carissimi amici Anna e Aldo. Chi ha letto il mio libro sa chi è Aldo Mella, per chi non l’ha fatto ci tengo a dirvi che Aldo era un mio grande amico e anche grande collega, persona squisita e dalla spiccata sensibilità oltre che eccellente professionista. Pietro è molto simile a lui in tantissimi aspetti, profondità, precisione nel dettaglio, spiccato senso estetico, passione, creatività e, concedetemi, intelligenza.  Intelligenza ecco, questa è forse la vera protagonista di questo articolo. Pietro è dotato di un’intelligenza particolare, con una plusdotazione emotiva che lo rende un bimbo particolare e straordinario. Ma proprio questa bellissima intelligenza emotiva lo condanna a sentire e vivere in maniera più forte, a pensare tanto tanto e ahimè a soffrire di più. E Pietro è così intelligente dall’aver già compreso che ne vale comunque la pena. Perchè se è vero che si soffre tanto è anche vero che tutte le emozioni positive si sentono con la stessa forza, e tutto si vive di più…e allora che bello  usiamo la testa per pensare positivo e dare il giusto valore a ciò che di bello abbiamo! E questo ci insegna Pietro! Un bimbo di 11 anni  che, in un pranzo domenicale tra amici, a tavola danvanti alla sua tartare ( in un mondo di bimbihappymeal ben venga la tartare di tonno di Pietro), ci dice ” Ho pensato una cosa sulla malinconia, posso dirvela? “.  Noi adulti presenti  ( Anna, io e Paolo altro nostro carissimo amico )  rimasti senza parole, tra il timore e lo stupore, abbiamo detto ovviamente si.

E Pietro ci dice “ La maliconia è una cosa più mentale, che parte ovviamente dal cuore, cioè il cuore ti motiva ad avere la malinconia, però la testa ti fa ragionare su cosa hai perso o su cosa non c’è più, però ricordiamoci che noi dobbiamo andare avanti su queste cose anche se la malinconia sarà anche molto forte,  noi grazie alla nostra testa possiamo andare avanti . Magari pensando sempre al nostro fatto accaduto, però possiamo lavorare sulla malinconia del cuore, così magari lavorando sul cuore, noi questa malinconia l’abbassiamo. Quello che tutti sanno è che la malinconia non è una cosa bella da avere, perchè ovviamente è una cosa brutta… ma anche bella perchè ti fa anche pensare quello che magari hai perduto, quando magari ce l’hai sempre tu magari “si va bè la lascio li”, però quando la perdi ti rendi conto che l’hai persa veramente. La malinconia è una cosa molto positiva in molti aspetti della tua vita, ricorda momenti molto belli come quelli trascorsi con una persona, magari un fatto che non ti ricapiterà più nella vita, come andare in America, magari non ci andrò più però io me lo ricordo e il ricordo è bello. La malinconia è quella che ti spinge anche a ripensare ai tuoi momenti e forse a spingerli sulla tua vita per andare avanti e lavorare i tuoi pensieri“.

Ora capite perchè mi era difficile fare qualsiasi introduzione a questo speech filosifico? Si filosofico,  anche se di un bambino di 11 anni.  Se parlassimo di pittura lo paragonerei ai disegni di uccelli di Picasso bambino inquieto, che conosce il dolore, il dolore della perdita di quanto più caro, ma che ha in sè la forza del genio che riesce con coraggio ad andare sempre avanti!

Grazie Pietro per averci insegnato tanto con parole semplici e profonde, anche in questo ci ricordi il tuo Papà che è sempre fierissimo di te!

E voi cari lettori, al mio posto come avreste commentato lo speech del talentuoso e giovane Pietro?

 

2 thoughts on “Storia di talento e malinconia- Intervista a Pietro Mella

  1. Una lacrima. Pietro grazie perché mi hai regalato dei ricordi meravigliosi e una lacrima di felicità che, senza di te, sarebbe stata inutile malinconia

    1. Ciao Silvia e benvenuta! Grazie per il bellissimo commento, credo che la tua ultima frase sia una sintesi perfetta di ciò che Pietro ci ha insegnato. Ti aspettiamo!

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