Storia di silenzio, opportunità e narcisi

Buonasera miei cari,

mi rifaccio viva solo ora perché durante le ultime 3 settimane, quello che ho visto accadere intorno a me  (e non solo), mi ha letteralmente tolto le parole. Ho visto in pochi giorni le città in cui vivo e che amo, Milano e Bologna, trasfigurarsi. Il dolore che devasta l’intero Paese è agghiacciante e scrivere qualsiasi cosa mi sembrava quasi offendere con parole, che mai avrebbero potuto essere adeguate, quanto percepivo. Mi sono sentita inerme, inutile e fortunata di fronte a quei Giganti che tutti i giorni vanno a lavorare negli ospedali. Ho letto fake news vergognose, sentito politici irresponsabili foraggiare i loro stupidi  ego, invece di pensare a salvare vite umane. Un orrore senza fine. Ma poi ho riflettuto e ho capito che non aveva senso continuare a subire il dolore e la rabbia e farsi trascinare in un vorticoso quanto dannoso pessimismo cosmico…questo si che mi avrebbe resa inutile e inerme.

Allora sono ritornata in me, ricordata quanto tutto può essere riavvolto e trasformato e ho guardato bene il mio giardino dove ho visto dei meravigliosi narcisi! La natura con la sua vita che esplode ci insegna ad andare avanti e così, purtroppo per voi,  è finita la fase blu (giusto per citare uno dei miei pittori preferiti)  sono ritornata la “sciroccata” di sempre e mi è ripresa la voglia di fare e creare.

Che fare, direte voi, però in questa situazione? Un antico adagio dice “ se non puoi guardare fuori guardati dentro” e così ho fatto. Mi sono messa a lavorare per finalizzare la versione inglese di Storie di empatia, zagare e tartare di tonno, ripreso di buona lena i progetti per le presentazioni  e la costruzione dei laboratori per le Amministrazioni Comunali con Io speriamo che colloquio, iniziato a  buttar giù idee per il 3 libro e… udite udite… mi sono anche messa a fare meditazione da autodidatta 🙂 Non so quando faremo le presentazioni né il resto ma sono certa che le faremo per cui avanti tutta nonostante tutto.  Il book tour che stavamo preparando e che vedete è ovviamente e giustamente posticipato…ma solo posticipato, appena avremo le date nuove sarò iper felice di dirvele non importa quanto ci vorrà ma arriveranno! Prendete questo momento come un’opportunità per dedicarvi a voi stessi, alla vostra anima, a fare quello che potete, ma di sicuro ci sono mille cose che potete e volete fare…ovviamente non dimenticatevi di leggere i miei libri, il mio blog e la mia pagina fb 🙂  Ascoltate solo fonti autorevoli e competenti e combattete lo sconforto con la creatività.

Siamo di fronte ad una fase di trasformazione, cose impensabili sono diventate realtà in poco, pensate solo allo smart working tanto caro a me e ai miei colleghi HR e tanto difficile da far comprendere di solito. Alla fine di tutto questo saremo persone diverse, non peggiori, ma diverse, vedremo il mondo in modo diverso, l’essenzialità in modo diverso e forse ci renderemo più conto di quanto è stupenda e semplice la vita.

Ah ovviamente mai come in questo momento siate empatici più che mai, empatici concreti e veri proprio come i Medici di Cuba che sono arrivati stasera in Lombardia …

A presto e vi abbraccio forte, forte, forte

 

Virginia 

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