Storia di vergogna e politica. Lettera di una donna a Tajani

egregio dottore,

ho aspettato a scrivere la mia opinione perché ho voluto credere che quanto da lei dichiarato fosse smentito,  che arrivassero scuse formali da lei e dalla intera classe politica che, incredibilmente, la sostiene da anni. Ciò non è avvenuto e allora è mio diritto e dovere esprimere la vergogna che provo come  donna, cittadina italiana ed europea nel vedere che il mio paese, culla di libertà, patria del diritto, sia in qualsiasi modo rappresentato da lei e da chi, poverino, la sostiene. Certo è stato eletto, e la sovranità appartiene al popolo, ma eletto da quel popolo che è stato ridotto in ignoranza, manipolato, sottoposto a lavaggio del cervello in maniera subdola attraverso falsi miti, demistificazione del vero, abbassamento dell’istruzione eseguito da lei e dalla sua classe politica, come si è visto solo nei peggiori regimi...si dottore quelli che secondo lei hanno “ fatto strade e ponti”. So che lei, come me, ha studiato giurisprudenza ma forse era già interessato alle norme penali sui bilanci piuttosto che alla bellezza dei diritti universali dell’uomo e alla conoscenza di quello, che rimane uno dei più bei testi mai scritti ,la nostra Costituzione. E così lei, forte del solito appoggio dei media del regime, si sente in diritto  di dire nel 2021, ignorando la storia e la cultura di questo paese che “non può esistere famiglia senza figli”.  L’art. 29 recita “  La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.  I nostri meravigliosi  costituenti hanno reso chiaro, per chi come me è abituato a studiare le norme analizzandole nella cornice dei principi e non come lei ad interpretarle pro domo propria, che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, che è fondato, come sa, sul concetto di affectio e quindi amore. Nulla dice sui figli.  Quelli come me a cui  i Professori hanno insegnato a chiedersi il perché delle cose, la loro natura di filosofica memoria,  sanno bene che la parola matrimonio riflette sia la cultura del tempo che il compromesso che questo Paese, seppur dichiarato laico dalla Carta Costituzionale, ha sempre dovuto accettare,  dall’influenza di quella che di fatto è stata la religione -sistema di Stato. Dovrebbe sapere che già nel 1994 Direttive Europee intimavano agli Stati Membri di agire immediatamente affinché fossero riconosciuti pari diritti alle coppie omosessuali e ai cittadini omosessuali. E ora nel 2021, lei non solo ignora questo ma, addirittura, si permette  di offendere tutte le donne di questo paese e non solo, tutte le donne punto. Si tutte, anche le madri, perché donna caro tajani, visto che ancora non l’ha capito, non coincide con utero e placenta. La donna non è destinata ad essere madre per forza, E’ una sua scelta, esattamente come un uomo, visto che le piace dividere in mondo in generi e categorie…! Quindi avere figli non è una meiosi programmata dalla nostra nascita ma un esercizio dei nostri diritti e di conseguenza delle nostre scelte.  La famiglia quindi, le sia chiaro, è una società naturale composta da persone (si senza genere non si sconvolga)  che si amano e per questo rappresentano l’architrave della nostra società. Trovo vergognoso e indecoroso che lei ( la lettera minuscola non è un errore ortografico, esattamente come la d di dottore, la e di egregio e la t di tajani), pur rivestendo una carica  (ahimè),che le da visibilità (doppio ahimè), dica scempiaggini di questo tipo senza nessuna remora, solo per dire la solita frase populista che colpirà il cuore di quelle povere donne, che avete fatto sì si sentano vive e complete solo se madri, così dimenticano la disoccupazione e le discriminazioni.  Inoltre, lei  ha offeso e umiliato tutte quelle donne che soffrono, come forse lei non può neanche capire, per non potere avere figli e si sottopongono a iter incredibilmente duri e provanti psicologicamente. Questo è inaccettabile e ancor più vergognoso che non sia stato in qualche modo ripreso dalle Istituzioni, in quanto la sua affermazione in Italia e in Europa è contra legem. Invece di pronunciare frasi oscene, che denotano ignoranza e aridità di animo, pensi a cosa significhi essere donna oggi nel terzo millennio. Grazie a fini pensatori come lei le donne lavoratrici subiscono ancora enormi discriminazioni, essere pagate il 20% in meno a parità di mansione è discriminazione sessuale caro tajani e questa è quella più visibile e  nota ma su cui non si interviene. Voglio però parlarle di quelle discriminazioni subdole che non si dichiarano, non si vedono ma che esistono e uccidono  e umiliano le  donne tutti i giorni. Sì uccidono, perché impedire lo sviluppo personale di una persona equivale ad una sottile forme di omicidio. Vede tajani, ho 44 anni e per scelta non ho fatto figli, ma come donna prima di dover giustificare a lei anche questo, ho dovuto giustificare velatamente a 14 anni come mai avessi scelto lo scientifico sperimentale in fisica e matematica (materie più dei maschietti !), poi ho dovuto giustificare sempre velatamente, nell’Italietta per bene a lei tanto cara, perché ho scelto di studiare giurisprudenza ad indirizzo economico industriale (anche questo lavoro ancora maschio nei primi 2000).  Poi nonostante la classe politica di quegli anni promettesse milioni di posti di lavoro, ho iniziato la carriera con stage non retribuiti, nelle cui selezioni  (quelle e per tutta la vita) ho dovuto indicare se avessi intenzione di sposarmi a breve o avere figli (si non si sorprenda, i figli da lei tanto amati, non sono sempre così visti bene dalle imprese). Poi lavorando sodo, più degli uomini per forza, perché altrimenti non ci sarebbe stata neanche competizione, sono  riuscita nel doppio degli anni e con il 30% in meno di retribuzione a fare carriera. Mi sono trovata spesso in direzione come unica donna e ho dovuto adeguarmi ad un gergo maschile dominante, a battute sessiste e a dover dimostrare che anche una donna poteva gestire “ problemi da uomo“. Grazie al cielo i colleghi uomini con cui ho lavorato nel tempo sono cambiati e nelle aziende (soprattutto quelle moderne e realmente competitive)  la cultura della parità sta nascendo.  Questo è vergognoso! Dover dire che nel 2021 stiamo assistendo a un cambiamento, quando, giusto per tornare alla nostra amata Carta, l’art. 3  (uno dei testi più belli mai scritti)  nel 1948 sanciva l’eguaglianza formale e sostanziale degli esseri umani (si uomo non mi piace). Dopo 73 anni mi trovo qui a scrivere con disgusto e tristezza ad un uomo nato nel 1953  e che ancora non ha compreso neanche quello cha ha studiato, o peggio ancora, forse l’ha compreso ma ha deciso di interpretarlo in modo conveniente per manipolare il suo povero elettorato e per piacere ai famigerati assassini di questo paese ” i signori ben pensanti” citati dall’immenso De Andrè in uno dei suoi capolavori. Quello che ha detto è gravissimo e vergognoso non si può dire altro. Milioni di giovani donne potrebbero farsi influenzare da quello che dice e incanalarsi in autolimitazione per adempiere al loro ruolo di madre, potrebbero pensare che sono destinate in primis e necessariamente a questo.  Ha offeso tutte le donne che da secoli hanno lottato e lottano per il riconoscimento dei propri diritti, perché finché ci saranno ignoranti come lei, caro tajani, non si potrà mai abbassare la guardia.  Finisco dicendole che in ogni caso noi donne siamo abituate a doverci confrontare con ignoranza di questo tipo per cui caro tajani, ci ha offeso e umiliato  ma di certo non ci può fermare, come non siamo state fermate prima. Esattamene come le nostre antenate, lotteremo e non ci fermeremo finché le donne, o qualsiasi altro genere e minoranza, abbia parità di diritti e non esistano più orientamenti di pensiero come il suo. La saluto con una simpatica vignetta, perdonerà la parolaccia che rispetto alle sue parole è certo non turpiloquio, in cui è raffigurata una donna che non ha avuto figli, né si è sposata sa, eppure con la sua intelligenza ha cambiato il mondo, giusto per citarne una che occupava anche un posto in Senato…

Stia bene e si ravveda, per lei, per i suoi  figli  in primis.

Virginia Piccirilli

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