2 thoughts on “(Italiano) Storia di educazione, gratitudine e saggezza antica

  1. Ciao Virginia, questa volta mi sento preso in causa personalmente, date le dotte citazioni che hai fatto dal latino. La domanda è lecita: se educare deriva dall’etimo latino ex-ducere, quindi prevede una conduzione esterna della conoscenza ad una forma interna, e quindi desumi che il problema dell’educazione derivi da fuori, quell’a priori che appunto deriva da fuori diviene il problema di fondo, è essa stessa la radice stessa del problema?!
    Pertanto enuclei un discorso che porta il ragazzo ad essere frutto e commestione di più istanze esterne. Tutto corretto e sacrosanto: io, nella mia esperienza di maestri, vedo una dissolutezza di costumi tale che più non riesco a gestire; rimbalzo il discorso allora…perché questa cosa accade più oggi che ieri? Aldilà dei casi limite infatti, assistiamo ad un impigrimento generale del quoziente intellettivo? Non é forse…proprio il mondo iper moderno, globalizzato, che sta destabilizzando, corrodendo gli usi e costumi, il nosto mos maiorum a favore di una civlità/inutilità?

    1. Ben ritrovato Seneca e come sempre grazie! Troppo buono a definire dotte le mie citazioni ma il mio articolo trasuda rabbia più che cultura, per la civiltàinutilità a cui apparteniamo, come brillantemente la hai definita tu.
      Quello che intendevo non era attribuire all’esterno la carenza educativa ( ovviamente non solo, quello ormai è aspetto di default ahimè) ma l’ incapacità di crescere i nostri ragazzi aiutandoli a ragionare fuori dagli schemi, a farsi domande ulteriori, a uscire dal Dio TV e riprendere coscienza di loro stessi e del loro incredibile potenziale. Certo che poi concordo con te sull’impatto ulteriormente distruttivo dei fattori esterni e della decadente pochezza che ci circonda. La dissolutezza che menzioni caro Seneca, è ormai presente nella sua forma più brutale ma anche causa all’origine e cioè la perdita dei valori fondamentali. Pensiamo però positivo, caro Seneca, e pensiamo che già il fatto che ne stiamo a parlare qui tu ed io vuol dire che ci si sta sempre più rendendo conto di questo e magari speriamo in una inversione di tendenza repentina….altrimenti dobbiamo solo sperare di avere quello che tu chiami ” impigrimento generale del quoziente intellettivo” 🙂 !

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